Quanto siamo interessati a conoscerci l’un l’altro?

Quanto siamo interessati a conoscerci l’un l’altro?

C’è un solo modo di conoscerci l’un l’altro: essere interessati e porre domande, restare in ascolto garbato e rispettoso, attento e privo di pregiudizi.
Quanti di noi lo fanno? E non dico sempre, con qualsiasi persona si incontri …

Conosciamo davvero chi ci sta accanto giorno dopo giorno?

Crediamo già di sapere le risposte?

Notiamo i cambiamenti che inevitabilmente avvengono nell’altro?

Osserviamo? Chiediamo? Siamo curiosi dell’animo umano?

Continuiamo a essere interessati oppure diventiamo ciechi e sordi? E completamente disinteressati?

Così come facciamo con gli altri facciamo anche con noi stessi. Spesso non ascoltiamo nemmeno il nostro cuore … figuriamoci quello altrui …
E che dire dei nostri bisogni, dei nostri entusiasmi e delle nostre meravigliose debolezze? Ci ascoltiamo? Ci poniamo delle domande e restiamo in ascolto?

E approfondendo … voglio condividere con voi questo meraviglioso scritto di un mio Maestro e caro amico

Da gustare piano … in ascolto garbato …

 

“Domandandoci, incontrandoci.

Magari, chissà, potremmo porci più domande, tu ed io, l’uno all’altro.

Autentiche domande – sono interessato realmente a conoscere chi tu sei davvero, oggi?

Sei realmente interessato, interessata, a conoscere chi io sono davvero, oggi?

Quelle domande gentili, non invadenti, che creano uno spazio sicuro e protetto e intimo, per metterci in contatto con la nostra umanità condivisa, unendoci nel rispetto, tu ed io, l’uno con l’altro.

Magari, chissà, potremmo incontrarci proprio lì, in quello spazio autentico, sicuro e protetto e intimo, del domandarci – senza presumere di sapere già le risposte, senza poi farci pseudo diagnosi psicoanalitiche, sospendendo il bisogno egoico di metterci a paragone giudicandoci superiori, inferiori, meglio, peggio, giusti, sbagliati, solo buoni, solo cattivi …

Quello spazio autentico del domandarci: Eccoti qui. Eccomi qui.
Realmente curiosi di conoscerci. Chiedendoci l’un l’altro come ci siamo arrivati, fin qui. Permettendoci il tempo necessario di ascoltarci narrare le nostre rispettive storie. Ascoltandoci con le orecchie del non so, anziché dell’orgoglio del so già tutto.

Imparare a conoscerci imparando a porci domande, a vicenda.

Essendo realmente interessati l’uno all’altro, diventiamo realmente interessanti, l’uno per l’altro.

Tutto cambierebbe. Tutto.

Se soltanto tu ed io fossimo disposti a porci più domande, l’uno all’altro, senza presumere di sapere già le risposte.”

Max Delli Guanti 
(Molto liberamente ispirato all’opera di Jeff Brown.)

Si può imparare a porci e porre domande … per conoscerci meglio

attraverso il counseling, un percorso individuale breve  … lieve e morbido con una coperta di pail che ti avvolge come in abbraccio.
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oppure attraverso un percorso di crescita personale che ci rende consapevoli del nostro dialogo interiore, dei nostri bisogni e delle nostre paure.
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Se tu dovessi porre un’unica domanda per sapere qualcosa in più di una personaCosa le domanderesti?
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